Amministratore di condominio non reperibile telefonicamente

Amministratore di condominio non reperibile.

Sempre più spesso i condomini lamentano il non riuscire a comunicare con l'amministratore di condominio, in quanto, non risponde al telefono o ai messaggi whatsapp. Inutile sottolineare lo sconforto e la rabbia da parte del condomino che prova a contattarlo inutilmente soprattutto quando il tutto si verifica in situazioni d'emergenza. 

Perche l'amministratore non risponde?

L'amministratore spesso non risponde magari perchè è impegnato, o forse è semplicemente stanco di sentir lamentele inerenti situazioni che non gli competono, per esempio liti private tra condomini dovute a rumori e cosi via.  Un Buon amministratore dovrebbe anche spiegare dove finiscono le sue competenze, un buon condomino, invece, dovrebbe avere ben chiaro il concetto fondamentale, cioè che l'amministratore di condominio non è il suo amministratore personale, tanto meno il suo confessore.

Cosa fare quando l'amministratore non risponde?

In questi casi è conveniente scrivere una diffida ad adempiere citando l'articolo 1454 del codice civile, firmata da uno o più condomini e inviarla allo stesso tramite PEC o raccomandata con ricevuta di ritorno, è importantissimo indicare un termine improrogabile entro il quale lo si obbliga a rispondere.

Se l'amministratore non risponde?

Se l'amministratore di condominio non risponde, è sufficiente anche un solo condomino che riesca a dimostrare anche una sola grave irregolarità commessa nel corso della gestione, per rivolgersi all'autorità giudiziaria e richiedere la revoca del suo mandato  per giusta causa.

Altre opzioni

La seconda opzione è senza ombra di dubbio la più pacifica ed economica, cioè, convocare un'assemblea condominiale in maniera autonoma, infatti, il primo comma dell'art. 66 delle disposizioni di attuazione del codice civile recita quanto segue:

"L'assemblea, oltre che annualmente in via ordinaria per le deliberazioni indicate dall'art. 1135 del codice, può essere convocata in via straordinaria dall'amministratore quando questi lo ritiene necessario o quando ne è fatta richiesta da almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore totale dell'edificio. Decorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta, i detti condomini possono procedere direttamente alla convocazione".

In questo caso sono necessari due o più condomini che rappresentino 1/6 millesimale del valore totale dell'edificio per poter convocare un'assemblea. È importante sapere che chi convoca l'assemblea deve rispettare le modalità di convocazione, deve inoltre convocare l'amministratore mediante PEC, raccomandata con ricevuta di ritorno o consegna a mano chiedendone la controfirma.

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